Thecus: il mercato italiano è a noi caro, investiremo in questo.

Questa mattina Thecus ha incontrato i principali rappresentanti della stampa italiana del mondo IT per mostrare le ultime novità dell'azienda taiwanese e rinnovare a gran voce quanto il mercato italiano sia importante nel panorama europeo.

L'incontro èavvenuto presso il Sant. Andrew di via Montebianco 2, nella zona Amendola di Milano. I principali relatori che si sono alternati durante la prima parte dell'incontro sono Wouter Simons ( Thecus Senior Engineer) e Peter Sun (Thecus Sales Manager).

Il primo argomento trattato è stato quello inerente la storia di Thecus ed i suoi traguardi raggiunti fino ad ora, focalizzando le innovazioni introdotte dalla compagnia in modo esclusivo rispetto ai concorrenti. Fondata nel 2004, l'azienda (che ha il proprio quartier generale a Taiwan) ha subito una travolgente crescita che è andata di pari passo con la sempre crescente richiesta di dispositivi NAS da parte del mercato mondiale. Tra le pietre miliari che hanno caratterizzato la storia di Thecus e ne hanno consacrato il successo, è interessante notare quella per la quale Thecus sia stata la prima azienda al mondo a pprodurre Nas da 5 bay ed ad introdurre per prima la tecnologia RAID5 all'interno di NAS destinati ad un mercato domestico.

Nel 2010 Thecus ha introdotto moduli di rete da 10Gbps nei propri NAS, cosciente del fatto che il principale collo di bottiglia fosse appunto lo standard di rete sulla quale devono viaggiare i dati. Sempre sulla stessa scia, nel 2011 si è passati allo standard 10G Base-T. Nel 2011, forte del successo riscontrati sul mercato europeo e guidata dalla volontà di fornire un servizionpost - vendita sempre piùall'altezza dei propri clienti, Tnecus ha aperto un nuovo stabilimento in Olanda, con finalità logistiche e di supporto dopo la vendita. Questo nuovo HUB logistico ha permesso a Thecus di rendere più evidente la sua presenza nel panorama europeo e permettere una più capillare distribuzione dei prodotti in tutta Europa.

Nel 2012 Thecus ha introdotto il supporto HDMI ai propri nas, potenziando notevolmente le possibili applicazioni dei propri dispositivi, sfociando anche nell'ambiente domestico e dell'intrattenimento multimediale.

Tale crescita è andata a consolidarsi grazie al forte legame instaurato da Thecus con  Intel, che ha permesso a Thecus di accedere alle ultime tecnologie d'avanguardia sviluppate dalla californiana. Più in particolare si èsottolineato come i vari podotti Intel siano integrati nei Nas Thecus: dall'ATOM fino allo Xeon, passando per gli i3. Le cpu Intel con diverse funzionalitù, consumi e potenze di calcolo sono state integrate in diversi Nas e dispositivi più o meno professionali di Thecus, in base appunto all’uso per cui sono stati progettati.

Sul tavolo posto in mezzo alla sala, dove si è tenuta la conferenza, sono stati esposti alcuni dei più rappresentativi prodotti di Thecus di ultima generazione, appartenenti a diverse fasce diprezzo e - di conseguenza - a diversi segmenti dimercato. Più in dettaglio abbiamo avuto modo di osservare da vicino i seguenti prodotti:

-          N4510U

-          N5550

-          N7510

Sebbene essi abbiano tutti nomi differenti, ci viene fanno notare che tutte le tre piattaforme condividono gran parte dell’hardware che ne è alla base e si differenziano sostanzialmente per formato e numero di dischi che possono contenere. L’N4510U è studiato per il rack mount, mentre il N7510 ed il N5550 si presentano come classici NAS a torre.

A livello di componentistica, tutti i tre prodotti presentati sono basati su processore Intel ATOM (al fine di minimizzare i consumi e la dissipazione termica), dispongono di interfaccia USB 3.0 e HDMI ed infine di un antivirus preinstallato: McFee. La scelta di equipaggiare questi dispositivi sia con interfaccia USB 3.0 che con porta HDMI ha reso possibile l’accesso ad una nuova fascia di mercato non proprio dedicata all’eterprise: questi prodotti sono infatti destinati ad un pubblico domestico o comunque semi professionale. Ne è testimonianza anche la scelta di Thecus di fornire una serie di tools di configurazioni semplici ed immediati, che permettono anche ad i meno esperti di configurare al meglio questi NAS.

Sulla scia delle argomentazioni che i relatori hanno portato in avanti a favore di un utilizzo anche domestico di questi NAS, troviamo anche quella inerente al modulo software XPMC. Questo modulo è opzionalmente installabile sui NAS Thecus tramite due semplici click, e permette l’aggiunta di un vero e proprio player multimediale sul NAS. La dimostrazione live che è seguita, ha mostrato quali siano i punti di forza di questo player: non solo è possibile riprodurre un vasta quantità di formati audio e video (anche in altissima risoluzione), ma è possibile accedere ad ogni livello del NAS, dai dati negli array al suo interno fino alle risorse di rete che a quelle contenute nell’eventuale penna usb esterna.

Thecus ha inoltre sviluppato un meccanismo per il controllo remoto del player multimediale, appunto grazie ad applicazioni disposibili per dispositivi Android e IOs: in tal modo si elimina completamente la necessità di disporre di una tastiera e si potrà di fatto unire le funzionalità professionali di un NAS (Ridondanza e sicurezza dei dati, altà disponibilità, accessibilità da rete, bassi consumi) con quelle di un media center.

 

Il discorso si è poi mosso in direzione del mercato enterprise: alcuni dei NAS più costosi e performanti di Thecus come l’N16000 (destinato principalmente alle grandi aziende o alle infrastrutture cloud) permettono un’eccellente possibilità di espansione, arrivando nell’ordine dei PetaByte ed uniscono a tale capacità quella della connessione 10Gbps Ethernet. Grazie alle tecnologie HA ed iSCSI è infatti possibile replicare interi sistemi NAS ed espanderli in modo davvero impressionante grazie all’uso di apposito hardware come il Thecus D16000.

Inoltre, grazie alla possibilità di usare la tecnologia di “Link Aggregation” è possibile abbattere definitivamente quello che è il collo di bottiglia di questi sistemi, ovvero lo standard Ethernet. Sebbene già l’interfaccia da 10Gbps sia abbastanza potente in termini di banda dati, in un ambiente dominato da dischi a stato solido o comunque configurazioni raid ad altissime prestazioni di decine e decine di dischi, potrebbe rendersi necessaria una maggiore banda rispetto a quella offerta dagli standard ethernet. Questo fenomeno è ancora più evidente nei casi dell’N5550 e di tutti i NAS che non dispongono di una porta da 10Gbps e – soprattutto – di infrastrutture network a 10 Gbps; per tale ragione potrebbe avere senso sfruttare il timing delle interfaccie del NAS aumentando le prestazioni complessive del sistema di storaging via rete.

 

L’ultimo tema trattato rigarda i canali di comunicazione che Thecus sta sfruttando per fornire informazioni e ricevere indietro feedback dai propri utenti: oltre alla pagina facebook ( https://www.facebook.com/Thecus) ed al forum ( http://forum.thecus.com ), ci è stato presentato il Thecus’ Blog, un’area in cui vengono rilasciate news e ultimissime sul mondo dell’azienda ( http://blog.thecus.com ). Sicuramente però il canale d’eccellenza per garantire un buon servizio post-vendita è quello del forum, che ultimamente è cresciuto notevolmente grazie al lancio da parte di Thecus della piattaforma SDK per lo sviluppo di moduli per il proprio NAS. I moduli sviluppati dagli utenti vengono infatti postati in discussioni del forum, controllate da appositi programmatori che verificano l’attendibilità e la sicurezza di tali estensioni software. Non solo, il forum diventa anche un canale di “pronto soccorso” immediato: qualsiasi utente in panne col proprio NAS può richiedere consigli agli esperti in materia o risolvere problematiche relative al proprio dispositivo.


Da sinistra verso destra: Peter Sun, Wouter Simons, Sample mostrati in conferenza

Conclusasi la riunione, i giornalisti ed i due relatori si sono riuniti attorno ad un banchetto squisito, al fine di concludere l’evento nel migliore dei modi ed in un clima di totale allegria; dopo il banchetto si è inoltre tenuta un’estrazione di tre premi messi in palio dall’azienda taiwanese per ringraziare i presenti della partecipazione.

 

Bisogna spendere una nota positiva a favore di Thecus, i cui relatori si sono pià volte soffermati nel sottolineare quanto importante sia il mercato italiano per l’azienda. In europa l’Italia ricopre la quarta posizione di importanza e Thecus è pronta ad investire sul nostro territorio ora più che mai. Speriamo che tale entusiasmo rimanga costante da parte dei dirigenti di Thecus, che hanno appunto la forza di investire risorse in un momento di crisi generale.

 

Ringraziamo infine Cynthia Carta, la quale ha organizzato l’evento e ci ha permesso di partecipare a questo bel meeting.

 

  {nomultithumb}