QSAN Q500: il SAN professionale enterprise

Un aspetto interessante, che ci interessa sempre valutare quando testiamo i dispositivi di archiviazione, è l’impatto che i meccanismi di caching hanno sulle prestazioni. In effetti, data la complessità ed i costi che tali sistemi introducono, ha senso valutare se gli stessi siano più o meno efficienti. In questa sezione andiamo a considerare gli effetti che i meccanismi di ReadAhead e WriteBack cache mostrano nei test con i dischi meccanici.

Nella fase di lettura, l’utilizzo del meccanismo di ReadAhead permette un buon incremento prestazionale, passando da una media di 250 Mb/s ad una di 295 Mb/s per le letture sequenziali, incrementando ancora di più i vantaggi nel test con block size a 64Kb: in quest ultimo caso, la banda media di lettura è di 370 Mb/s contro i 250 Mb/s registrati con ReadAhead disabilitato. In termini relativi, parliamo di un incremento prestazionale massimo pari al 48%.

Ancora più evidenti sono i vantaggi offerti dal meccanismo di cache WriteBack. Utilizzando i 4Gb di memoria ECC installata su ogni controller del Q500, i dati vengono mantenuti in cache per poi essere trascritti in batch, asincronamente, sui dischi meccanici (per loro natura decisamente più lenti della memoria). Come è evidente, disabilitando questo meccanismo di caching si va incontro ad un degrado prestazionale enorme, tanto da vaneggiare l’acquisto di un tale dispositivo. In termini pratici il sistema di WriteBack permette il boost prestazionale di un fattore pari a x4 nelle scritture sequenziali, diventando addirittura x80 quando si effettuano scritture con block size di 64Kb.

Possiamo concludere questa analisi affermando che i sistemi di ReadAhead e WriteBack sono fondamentali quando si sfruttano array di dischi meccanici, in quanto consentono di incrementare le performance di lettura e scrittura sia sequenziali che random, compensando la lentezza degli stessi dovuta ai movimenti meccanici delle testine.