Spazio, prestazioni e affidabilità "a stato solido", LSI, Kingston e Antec.


 

Quando in un sistema le prerogative assolute sono le performance e l'affidabilità e si è disposti a spendere cifre importanti per garantirsi queste caratteristiche, una tipica configurazione in cui ci si può imbattere è quella che descriveremo in questo articolo: un sistema raid professionale basato su scheda hardware LSI 9750-8i e ben 8 dischi a stato solido Kingston KC100 da 240 Gb ciascuno, il tutto raffreddato ed alimentato da case e alimentatore Antec (12 Hundred-1200 e High Current Pro 850 W).

Quanto è effettivamente potente un sistema di questo tipo? Lo scopriremo in queste pagine.

Dopo aver avuto la possibilità di osservare le incredibili caratteristiche di un sistema raid composto da quattro dischi a stato solido da 60 Gb ciascuno ed un controller raid LSI 9750-4i4e, oggi riproponiamo un test simile, ma con un hardware di livello ancora superiore. Parliamo di ben 8 dischi a stato solido Kingston KC100  da ben 240 Gb ciascuno, per un totale di ben 1,9 Tb di "spazio a stato solido" e di un controller RAID professionale basato sullo stesso CHIP del precedente 9750-4i4e, caratterizzato dalla possibilità di poter  collegare in modo nativo ben 8 dischi sas o sata III (6 Gbit/s) direttamente dall'interno del case (mentre con il precedente controller era necessario disporre di un dispositivo enclosure esterno).

Quello che ci proponiamo di analizzare in questo articolo è quanto effettivamente una soluzione di questo tipo possa essere performante in diversi ambienti e non solo quello professionale. Per tale ragione i test eseguiti su tale hardware saranno molteplici, diversi tra loro ed eseguiti in configurazioni raid differenti al fine di notare ai possessori di cluster meccanici cosa si può ottenere dallo stesso cluster migrandolo verso SSD.