Antec Kuhler H600 e H1200: i nuovi arrivati sono PRO

 

Mettiamo ora a confronto i risultati ottenuti dai due sistemi AIO di Antec ed il Thermalright Silver Arrow. Cominciamo dalla configurazione stock del processore, ovvero a frequenze e tensioni di default.

stock frequency

Il grafico riportato descrive la media delle temperature, registrate su tutti i 6 core attivi del processore, al variare del carico di lavoro, espresso in percentuale di CPU time. Dal grafico possiamo evincere facilmente che a frequenze stock, tutti i tre dissipatori fanno registrare performance molto simili. Sebbene stessimo parlando al massimo di 3 °C di differenza tra la migliore prestazione e la peggiore, comunque è possibile identificare una certa tendenza. Infatti, l'Antec h600 PRO si configura come il meno "freddo" dei cooler, di circa 1.5-2 gradi più caldo del fratello maggiore h1200 e circa 3 °C più caldo del Thermalright Silver Arrow. Segue appunto l'Antec h1200 PRO, che fa registrare temperature di circa 0.2 - 1 °C distanti dal Silver Arrow, mentre quest ultimo risulta essere il miglior dissipatore tra i tre, a frequenze nominali.

Di certo questo risultato non ci spaventa: è normale che dissipatori ad aria di fascia altissima battano i sistemi all-in-one a carichi termici bassi. Per apprezzare le prestazioni di sistemi a liquido è generalmente necessario caricare termicamente il sistema di raffreddamento, per esempio portando la CPU a configurazioni di overclock aggressive. Perciò, andiamo subito a vedere come si comportano i tre dissipatori quando è necessario raffreddare lo stesso processore che lavora a 4.30 GHz.

OC43

 

In questo caso i delta prestazionali tra i vari sistemi di raffreddamento diventano assai più evidenti. In particolare l'Antec h600 PRO mostra i propri limiti, facendo registrare tra 4 e 13 °C di differenza col modello superiore h1200 PRO. In particolare il limite inizia a palesarsi già dal test in IDLE (carico al 3%), dove l'h600 PRO fa registrare una temperatura media di 40,22 °C, contro i 35,58 °C del h1200 PRO. La differenza prestazionale tra i due modelli si conserva anche sotto il carico prestazionale al 50 % e diventa decisamente più marcata al test in full load, dove il h600 PRO fa registrare una media delle temperature di circa 85 °C, di ben 18 °C superiori a quelle del h1200 PRO. 

In linea di massima, notiamo che il trend è il medesimo per tutti i dissipatori, fatta eccezione per l'ultimo caso, quello più estremo. Come possiamo notare dal grafico, a bassi carichi di computazionali, la dissipazione migliore è ottenuta dal sistema ad aria di Thermalright. A partire dal test di carico al 50 %, però, le cose cambiano in favore dell'Antec Kuhler h1200 PRO, che finalmente fa registrare temperature identiche a quelle del Thermalright. La situazione continua ad essere a vantaggio del h1200 PRO anche al massimo workload, dove il Thermalright inizia ad accusare il colpo e fa registrare temperature più alte di 3 °C rispetto al h1200 PRO. 

Dai test appare evidente che le due soluzioni Antec si discostino l'un l'altro in termini di prestazioni. Il più piccolo dei due non fa registrare prestazioni eccezionali, ma si è dimostrato perfettamente in grado di gestire il carico termico sprigionato da un i7 5820k con tutti i 6 core attivi, HT attivo, sia a frequenze stock che in Overclock. Del resto, il dissipatore stock di Intel fa registrare temperature vicino agli 80-85 °C quando il processore è testato in FULL LOAD a frequenze nominali. D'altro canto, l'Antec h1200 PRO dimostra di essere pari prestazioni rispetto alla controparte ad aria, facendo registrare miglioramenti a carichi termici alti, dove il concorrente satura le proprie capacità di dissipazione termica.