Antec Kuhler 1250

Il primo ambiente di test cui è stato sottoposto il Kuhler 1250 ha previsto l’impostazione di frequenze e tensioni standard sul processore. In particolare abbiamo registrato la tensione di 1.165 V con moltiplicatore x39 e Base Clock impostato a 100 MHz. Ovviamente, come in tutti gli altri test, abbiamo mantenuto l’Hyper Threading attivo, così come lo speed-step.

Il test a tensioni e frequenze stock è quello che presenta maggior handicap per un impianto a liquido rispetto a quelli ad aria: l’alluminio ed il rame a diretto contatto con la CPU presentano un meccanismo di dissipazione più reattivo rispetto all’acqua. Questo è valido fino a che la quantità di calore da smaltire è limitata; a temperature più alta l’impianto a liquido diventa invece più efficiente. Ci attendiamo quindi risultati a sfavore del Kuhler 1250 ed a favore degli altri dissipatori ad aria.

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Le nostre aspettative vengono infatti confermate: per quanto riguarda le prestazioni del Kuhler in IDLE, notiamo il raggiungimento di temperature mediamente più alte di circa 2-3 gradi rispetto al Noctua NH-D15. In particolare, utilizzando il profilo Silent dell’impianto a liquido si ottengono temperature più alte rispetto alla concorrenza, senza mai però sforare i 32 °C.  La differenza tra il profilo Silent e quello Extreme è molto contenuta (2-3 °C).

La tendenza dei risultati inizia ad invertirsi già a frequenze stock quando eseguiamo lo stress test sul processore: il Kuhler 1250 fa registrare temperature in linea con quelle ottenute dal Noctua NH-D15, battendo sempre lo Zalman.

Il secondo test ha previsto l’aumento della frequenza di funzionamento del processore fino a 4500 MHz, ben 600 MHz in più per ogni core, con un lieve aumento di tensione di funzionamento della cpu, configurata a 1.265 V.

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Anche in questo caso assistiamo ad un avvincente duello: il Kuhler 1250 registra temperature in linea con quelle del possente Noctua NH-D15. Facendo la media delle temperature raggiunge sui vari core della CPU ci accorgiamo che i risultati sono praticamente identici, sia per il test in IDLE che per quello in FULL LOAD. La differenza con lo Zalman CNPS12X inizia a diventare sostanziosa, arrivando a toccare gli 8 °C di gap rispetto al liquido di Antec ed al top-gamma di Noctua.

L’ultima configurazione di test ha previsto l’impostazione del clock della cpu a 4600 MHz: 100 MHz in più rispetto al precedente test. Questo piccolo aumento di frequenza ha però richiesto un ingente aumento di tensione sul vCore, impostata a 1.350 V.

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Anche in questo caso le prestazioni del Noctua e del Kuhler 1250 sono vicine, a favore però del Noctua. Si in FULL-LOAD che in IDLE notiamo differenze massime tra i due nell’ordine dei 2-3 °C. Lo Zalman CNPS12X è invece fuori partita, staccato di circa 7-8 °C.