Antec Kuhler 1250

Antec Kuhler 1250

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In questo articolo presentiamo il nuovo top-gamma di Antec per quanto riguarda la linea di prodotti a liquido destinata al raffreddamento dei processori: il KÜHLER H2O 1250. Si tratta di un sistema a liquido all-in-one dotato di radiatore biventola: scopriamone caratteristiche e performance!

 


Ad un primo sguardo, la confezione del Kuhler 1250 mostra un’immagine abbastanza surreale del sistema all-in-one, riportandolo come se operasse a temperature glaciali, ben al di sotto dello 0 °C. Ovviamente si tratta di un’immagine pubblicitaria ed ha lo scopo di promettere grandi prestazioni in quando questo sistema a liquido non potrebbe funzionare a tali temperature.

Una volta aperta la confezione al suo interno troviamo una dotazione prevalentemente composta dal dissipatore e dalle numerose staffe e viti di montaggio, necessarie per l’installazione del sistema a liquido sulle principali mainboard presenti sul mercato. In dettaglio il bundle si compone di:

  • Sistema a liquido Kuhler 1250
  • Staffa di montaggio AMD-Intel
  • BackPlate AMD-Intel
  • Viti di montaggio per socket Intel 2011
  • Viti di montaggio per socket Intel 105X
  • Viti di montaggio corte
  • Viti di montaggio lunghe per l’installazione di ulteriori ventole
  • Manuale di installazione rapida
  • DVD Driver

Nel bundle manca un tubetto di pasta termica che spesso troviamo in altri prodotti. In realtà Antec ha scelto di risparmiare su questo aspetto fornendo il dissipatore già predisposto al montaggio, grazie ad un perfetto strato di pasta termica di ottima qualità presente sulla base del waterblock. Sebbene ci sia l’intento di risparmiare, Antec facilità il lavoro per i meno esperti, che comunque sarebbero indecisi sulla quantità di pasta termica da usare e difficilmente riuscirebbero a spalmarla meglio di quanto Antec non avesse già fatto. Come vedremo Antec si è adoperata per proteggere la base del waterblock affinché la pasta termica non venisse a contatto con nulla fino al momento del montaggio: per tale ragione è stato utilizzato un coperchio protettivo in plastica che l’utente deve rimuovere prima dell’installazione.


Da un primo sguardo al Kuhler 1250 si nota subito che il sistema di raffreddamento è molto diverso dai soliti All-In-One biventola.

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La nostra attenzione è immediatamente stata catturata dal design a doppia pompa: Antec ha integrato ben due pompe di liquido refrigerante direttamente sui motori delle ventole. Questo design dovrebbe permettere un flusso di liquido molto veloce e permettere il raggiungimento di prestazioni elevate, introducendo ridondanza per l’elemento solitamente più delicato per un sistema a liquido: la pompa. Tale scelta però introduce anche possibili aspetti negativi: non è possibile rimuovere le due ventole, in quando esse integrano i sistemi di pompaggio. Allo stesso tempo il radiatore cresce in altezza e potrebbe introdurre problemi di compatibilità nei case più piccoli. Infatti, l’unica modalità di montaggio prevista per il radiatore del Kuhler 1250 è con le ventole rivolte all’interno del case, fissando al cabine il radiatore sul lato sgombro. L’idea di Antec, che condividiamo in pieno, è quindi semplice: il Kuhler 1250 è un sistema a liquido all-in-one di fascia medio-alta e coerenza vuole che sia montato in un case adeguato. Inoltre, a collegare waterblock e radiatore vi sono due tubi da 25 cm, che permettono di installare il radiatore anche lontano dal socket CPU, non costituendo alcun vincolo. Vedremo nel nostro caso che l’integrazione con l’Antec 19000 è stata semplicissima.

Dal punto di vista strutturale questo impianto si compone di waterblock e radiatore. Le due pompe sono integrate sul radiatore, scelta che condividiamo in pieno: generalmente le pompe tendono a scaldare in quanto dispositivi elettromeccanici. Sarebbe controproducente integrare il sistema di pompaggio sul waterblock in quanto rischierebbe di far aumentare la temperatura sulla superfice della CPU. Sarebbe altresì sconveniente separarla da waterblock e dissipatore, in quanto richiederebbe un supporto di montaggio sul case ed ulteriori tubi. La scelta migliore è quella di montare le pompe sul radiatore.

Sempre in merito al radiatore notiamo che è possibile installare due ulteriori ventole da 120 mm sul lato opposto a quello delle ventole di serie, grazie alle 8 viti più lunghe che troviamo in dotazione. Ciò permetterebbe di disporre di ben 4 ventole da 120mm sullo stesso radiatore.

Per quanto riguarda il Waterblock identifichiamo un led colorato sul quale è riportato il logo Antec. Il led in questione è in grado di illuminarsi in modalità RGB, simulando una larga palette di colori. Un interessante feature introdotta da Antec è la variazione del led colorato in base alla temperatura dell’acqua in circolo nel sistema. Più l’acqua diventa calda, più il colore del led si sposterà su tonalità rossicce. Vedremo che il software permette anche la personalizzazione del colore del led, rendendolo statico a nostro piacimento.

Una seconda interessante caratteristica che riguarda il Kuhler 1250 è la presenza di un sistema PWM autonomo, in grado di regolare la velocità di ventole e pompe in relazione alla temperatura del liquido refrigerante. Ciò significa che le prestazioni del sistema a liquido vengono auto-regolate, aumentando i giri delle ventole e la rumorosità che ne consegue solo quando il liquido supera determinate temperature. Anche se la temperatura della CPU dovesse alzarsi di colpo, le ventole non aumenteranno il loro regime di rotazione finchè non sarà il liquido a scaldarsi. Dato che il liquido si riscalda/raffredda più lentamente rispetto al metallo, il risultato è intuibile: i picchi di carico improvvisi di CPU non causano direttamente l’aumento della rumorosità del sistema. A differenza di un normale sistema ad aria, generalmente i sistemi a liquido fanno in modo che la temperatura del processore si alzi molto più lentamente rispetto a quando si utilizza un sistema ad aria.


Il processo di montaggio di dissipatori All-In-One è generalmente più semplice rispetto agli impianti a liquido personalizzati. Quello che bisogna fare, al fine di installare correttamente l’impianto, consiste nel fissare il radiatore sulla parte alta del case e nella preparazione del socket CPU per il fissaggio del waterblock. Da quanto visto in precedenza la dotazione del Kuhler 1250 include un gran numero di staffe e viti di montaggio, tra cui anche un backplate. Tale backplate si renderà utile esclusivamente per sistemi Intel basati su socket 115X e su sistemi AMD.

In generale, l’installazione del Kuhler 1250 consiste nei seguenti step:

  1. Regolazione della staffa da montare sul waterblock

  2. Preparazione del backplate da installare dietro la scheda madre

  3. Installazione del waterblock sulla CPU

  4. Installazione delle viti per connettere il waterblock al backplate

  5. Fissaggio del radiatore in cima al cabinet

  6. Connessione dei cavi di alimentazione delle ventole/pompe

  7. Connessione del cavo USB alla scheda madre.

Tali passi sono espressi in modo chiaro e – multilingue – nell’apposito manuale di installazione rapida.

Nel nostro caso, avendo scelto una Asus Rampage Extreme IV basata su socket Intel 2011, il procedimento si installazione è addirittura semplificato. In particolare, non è stato necessario l’utilizzo del backplate in quanto già presente un backplate per socket 2011 integrato sulla scheda madre.

Una nota leggermente negativa sta nel fatto che gli ingegneri di Antec non hanno fatto riferimento, nel manuale di istruzioni, all’opzionalità della backplate nel caso di montaggio su socket 2011. In effetti il socket 2011 prevede già la presenza di un backplate ed Antec ha dimenticato di diversificare la procedura di installazione del waterblock per socket 2011. Speriamo che tale svista venga corretta nelle future versioni del Kihler 1250.

Infine ci interessa sottolineare la presenza di un cavo connnettore USB da installare sul socket della scheda madre destinato alle porte usb frontali o ad eventuali schede di espansione USB. Ciò si rende necessario per poter controllare il sistema PWM di cui il Kuhler 1250 è dotato e per monitorare i relativi sensori.


La dotazione del Kuhler 1250 si compone anche di un DVD contenente un’utility particolare:  Antec Grid. Questo software è in grado di controllare il sistema di ventilazione e, di conseguenza, le due pompe annesse alle ventole. In particolare è possibile programmare il sistema PWM al fine di scavalcare l’impostazione di default che prevede regimi di rotazione contenuti a favore della silenziosità, nonché monitorare la temperatura del liquido all’interno dell’impianto e gli attuali regimi di rotazione delle ventole.

Antec ha infatti previsto tre modalità per amministrare il sistema PWM: Silent (impostata per default), Extreme e Custom. La prima modalità consiste nel limitare il più possibile il regime rotazionale delle ventole a favore della silenziosità complessiva dell’impianto. La seconda modalità è l’esatto opposto, pensata per situazioni di benchmarking o di overclock spinto: ventole e pompe costantemente a massima potenza. In particolare la modalità extreme configura le ventole per roteare a ben 2200 rpm, indipendentemente dalla temperatura del liquido all’interno dell’impianto.    

Oltre alla gestione delle ventole è possibile anche controllare l’illuminazione del led/logo Antec presente sul waterblock. L’impostazione standard prevede l’illuminazione del led dinamica, in relazione alla temperatura del liquido refrigerante. Quando il liquido è relativamente freddo, ovvero con temperature al di sotto di 25 °C, il led acquisterà un colore bianco – azzurro. Più la temperatura tende a salire, più la colorazione del led tenderà al rosso acceso. L’Antec Grid permette però anche la scelta statica di un colore di illuminazione che sarà mantenuto indipendentemente dalla temperatura del liquido, qualora non si gradisse un led che vari i propri colori. Sicuramente la prima modalità non è funzionale al miglioramento delle performance, ma di sicuro è accattivante, soprattutto per monitorare – a colpo d’occhio - la temperatura del liquido nell’impianto, senza dover avviare l’apposita utility.

Una interessante funzionalità dell’Antec Grid consiste nel meccanismo di monitoring e logging per quanto riguarda temperature di liquido e regimi di rotazione delle ventole. E’ infatti possibile salvare il log in un file e produrre opportuni grafici riepilogativi.

Nonostante l’utility si dimostri semplice ed intuitiva, riteniamo che Antec possa migliorarla notevolmente. In particolare ci piacerebbe poter gestire in modo più avanzato il sistema PWM, imponendo le soglie e le conseguenti velocità di rotazione. Allo stato attuale è possibile attuare il profilo Silent oppure scegliere un regime rotazionale personalizzato, da mantenere costante.


Abbiamo scelto di testare il Kuler 1250 su una piattaforma di fascia alta, basata su socket 2011, prevalentemente destinata a videogiocatori o overclocker. Ne riportiamo il dettaglio della confiurazione hardware di seuito.

Cooler

Antec Kuhler 1250

Thermal Paste

Noctua NT-H1

Mainboard

Asus Rampage Extreme IV

Processore

Intel i7 4820k

Ram

4 x 4Gb Kyngston 2133MHz

Scheda Video

Gainward GTX 770 4Gb

Hard Disk

4 x Kyngston KC100 240Gb Raid 0

Alimentatore

Antec HCP 1000W Platinum

Case

Antec 1900

Lo stress test del processore è stato realizzato tramite il celebre programma OCCT, in grado di caricare il processore di una mole di lavoro tale da portarlo ad altissime temperature. Tale utility integra al suo interno un intelligente sistema di controllo delle temperature, che è stato usato per monitorare l’andamento delle temperature dei vari core del processore. In particolare abbiamo impostato un intervallo di preparazione al test pari a 5 minuti, per poi eseguire ben 20 minuti di stress-test per poi concludere con 3 minuti di rilassamento in cui la cpu viene comunque monitorata. Abbiamo quindi tenuto traccia dei picchi di temperatura in basso ed in alto.

Il test è stato eseguito diverse volte, ognuna delle quali si è variata la frequenza di funzionamento del processore, fino ad arrivare a 4.60 GHz.

I termini di confronto del Kuhler 1250 è stato il celebre dissipatore ad aria Noctua NH-D15, recentemente recensito, eletto come il più performante dissipatore ad aria ora presente sul mercato per 90 euro di spesa. Non è assolutamente nostra intenzione proporre un confronto ad armi impari (non sarebbe corretto confrontare un dissipatore ad aria con uno a liquido), bensì fornire un’idea del miglioramento prestazionale che si ottiene dal passaggio da un sistema ad aria di fascia alta ad un sistema a liquido all-in-one di fascia alta.


Il primo ambiente di test cui è stato sottoposto il Kuhler 1250 ha previsto l’impostazione di frequenze e tensioni standard sul processore. In particolare abbiamo registrato la tensione di 1.165 V con moltiplicatore x39 e Base Clock impostato a 100 MHz. Ovviamente, come in tutti gli altri test, abbiamo mantenuto l’Hyper Threading attivo, così come lo speed-step.

Il test a tensioni e frequenze stock è quello che presenta maggior handicap per un impianto a liquido rispetto a quelli ad aria: l’alluminio ed il rame a diretto contatto con la CPU presentano un meccanismo di dissipazione più reattivo rispetto all’acqua. Questo è valido fino a che la quantità di calore da smaltire è limitata; a temperature più alta l’impianto a liquido diventa invece più efficiente. Ci attendiamo quindi risultati a sfavore del Kuhler 1250 ed a favore degli altri dissipatori ad aria.

3900 idle3900 full

 

Le nostre aspettative vengono infatti confermate: per quanto riguarda le prestazioni del Kuhler in IDLE, notiamo il raggiungimento di temperature mediamente più alte di circa 2-3 gradi rispetto al Noctua NH-D15. In particolare, utilizzando il profilo Silent dell’impianto a liquido si ottengono temperature più alte rispetto alla concorrenza, senza mai però sforare i 32 °C.  La differenza tra il profilo Silent e quello Extreme è molto contenuta (2-3 °C).

La tendenza dei risultati inizia ad invertirsi già a frequenze stock quando eseguiamo lo stress test sul processore: il Kuhler 1250 fa registrare temperature in linea con quelle ottenute dal Noctua NH-D15, battendo sempre lo Zalman.

Il secondo test ha previsto l’aumento della frequenza di funzionamento del processore fino a 4500 MHz, ben 600 MHz in più per ogni core, con un lieve aumento di tensione di funzionamento della cpu, configurata a 1.265 V.

4500 idle4500 full

Anche in questo caso assistiamo ad un avvincente duello: il Kuhler 1250 registra temperature in linea con quelle del possente Noctua NH-D15. Facendo la media delle temperature raggiunge sui vari core della CPU ci accorgiamo che i risultati sono praticamente identici, sia per il test in IDLE che per quello in FULL LOAD. La differenza con lo Zalman CNPS12X inizia a diventare sostanziosa, arrivando a toccare gli 8 °C di gap rispetto al liquido di Antec ed al top-gamma di Noctua.

L’ultima configurazione di test ha previsto l’impostazione del clock della cpu a 4600 MHz: 100 MHz in più rispetto al precedente test. Questo piccolo aumento di frequenza ha però richiesto un ingente aumento di tensione sul vCore, impostata a 1.350 V.

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Anche in questo caso le prestazioni del Noctua e del Kuhler 1250 sono vicine, a favore però del Noctua. Si in FULL-LOAD che in IDLE notiamo differenze massime tra i due nell’ordine dei 2-3 °C. Lo Zalman CNPS12X è invece fuori partita, staccato di circa 7-8 °C.


Il mercato dei sistemi di raffreddamento all-in-one ha visto un’enorme crescita negli ultimi cinque anni. Complici sono il risparmio economico e l’effettiva praticità rispetto ad un sistema a liquido dedicato, nondimeno le discrete prestazioni. Ovviamente, sistemi a liquido customizzati e più costosi offrono temperature più basse e spesso l’entità del gap prestazionale giustifica l’investimento in tali impianti.

antec-logo

Nel caso dell’Antec Kuhler 1250, però, la situazione è diversa. Con circa 120 euro (questo è il costo del sistema All-In-One top gamma della Californiana Antec) si ottiene un impianto di raffreddamento a liquido decisamente più potente dei soliti All-In-One, tanto da eguagliare in prestazioni il dissipatore ad aria più in voga del momento: il Noctua NH-D15. Con l’aggiunta di 30-40 euro sul budget desinato alla scelta del sistema di raffreddamento, si ottiene un sistema di raffreddamento più compatibile con RAM/VGA: dissipatori ad aria molto prestanti sono generalmente molto grandi talvolta non installabili su determinate schede madri. Il Kuhler 1250, nonostante si configuri come un sistema all-in-one dotato di radiatore biventola, sposta i problemi di compatibilità dalla scheda madre al case: se il proprio case supporta un radiatore biventola, qualora si scegliesse il Kuhler 1250, non ci si dovrà preoccupare di eventuali incompatibilità con la propria scheda madre. Viceversa, dissipatori di generose dimensioni introducono due vincoli meccanici: uno sul case (la profondità deve essere tale da permettere la chiusura del pannello laterale) e l’altro sul layout della mainboard (ram e scheda video possono ostacolare l’installazione del dissipatore sulla CPU).

Dal punto di vista delle prestazioni, il Kuhler 1250 ottiene temperature in linea con quelle del Noctua NH-D15. Questo dato non va interpretato in modo negativo, anzi. Come già anticipato più volte gli All-In-One sono spesso meno performanti di dissipatori ad aria di fascia media. Eguagliare il miglior dissipatore ad aria presente sul mercato è a nostro avviso un ottimo risultato per il Kuhler 1250. Inoltre il sistema a liquido permette la dissipazione periferica del calore, cosa impossibile per un dissipatore ad aria: utilizzando un dissipatore ad aria, la temperatura all’interno del case tende infatti a salire molto dopo diverse ore di utilizzo del pc. Generalmente, un sistema a liquido risolve questo problema, permettendo la dissipazione in punti periferici del cabinet, ovvero dove viene alloggiato il radiatore.

Una ulteriore nota positiva a favore del Kuhler 1250 va spesa a riguardo della semplicità di montaggio e a riguardo del sistema integrato PWM, che si basa sulla temperatura dell’acqua nell’impianto piuttosto che fare riferimento alla temperatura del processore.

bestbuy

Per le ragioni sopra elencate e per l’eccellente rapporto qualità prezzo che, come al solito, contraddistingue i prodotti di Antec, conferiamo al Kuhler 1250 il riconoscimento più alto di Hardwreforyou.it: il best buy award.