Corsair Vengeance 2000

Essendo un prodotto dotato di batteria interna soggetta ad usura con l’aumentare dei cicli di ricarica, abbiamo scelto di testare questo prodotto per circa un mese, sostituendole alla altre cuffie presenti sulla macchina da test, le Roccat Kave.

E’ proprio sulla batteria che facciamo un’osservazione positiva: possiamo affermare che dopo circa 30 cicli di ricarica le cuffie non sembrano aver perso neppure un minuto della loro durata. L’utilizzo che ne è stato fatto è piuttosto variabile, in media 8 ore al giorno. La durata della carica dipende, ovviamente, dal volume di riproduzione. Possiamo affermare che al 30 % della potenza queste cuffie permettono un ascolto di circa 9 ore ininterrotte. Se usate durante sessioni di gaming, la carica dura anche 10 ore.

Il tempo di “riserva” della carica è piuttosto durevole: parliamo di circa 4 minuti in cui si ha il tempo di collegare il cavo USB all’headset. Si viene avvertiti tramite un non-intrusivo beep che ci notifica lo stato di emergenza e la necessità di porre le cuffie in ricarica.

Ci siamo però spesso trovati nella condizione di non avere idea dello stato attuale della carica delle cuffie ad inizio di sessioni di gioco, e di dover correre a recuperare il cavo USB per collegare le cuffie durante una battaglia. Riteniamo che un possibile miglioramento a queste situazioni si possa ottenere con un semplice indicatore LED dello stato di carica dell’headset. In tal modo, prima di cominciare una sessione di gioco, qualora il livello di carica fosse prossimo alla riserva, si terrebbe il cavo a portata di mano, o lo si collegherebbe direttamente.

La qualità audio è decisamente buona in modalità stereo: bassi definiti, medi e alti puliti. Non si percepisce in alcun modo il ritardo dovuto alla comunicazione radio tra OS e cuffie. La libertà di movimento a cui ci hanno abituato le Vengeance 2000 è una di quelle libertà a cui, una volta acquisite, è difficile rinunciare; soprattutto quando la qualità del suono stereo è così definita e paragonabile ad un buon paio di cuffie stereo cablate.

Rimane lacunoso e forse superfluo il sistema 7.1 virtuale. Il driver di Corsair non ci ha di certo sorpresi positivamente: attivando il sistema 7.1 surround, si ottiene l’effetto di essere all’interno di una stanza in cui il suono rimbombi. Di fatto è difficile distinguere in modo nitido la posizione della sorgente sonora, quando invece il senso del 7.1 è proprio quello. Il sistema HRTF implementato su queste cuffie è ben distante dalle sensazioni che si ottengono con un reale 5.1, come le Roccat Kave.