Noctua NH-U9B

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Noctua NH-U9B

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Dopo aver avuto a che fare più volte con questa azienda, noi di Hardwareforyou.it non potevamo tirarci indietro di fronte alla richiesta di Noctua di dare un’occhiata al nuovo NH-U9B. Si tratta di un dissipatore piccolo, compatto ma dalle caratteristiche davvero interessati, che ci fanno pensare ad un dissipatore tutt’altro che di fascia bassa.

 

 


Dati i precedenti di Noctua, non potevamo che aspettarci un Bundle estremamente fornito, anche per un dissipatore “piccolo” esteriormente.

All’interno della confezione infatti troviamo i seguenti oggetti:

-          Staffe di montaggio Intel

-          Staffe di montaggio AMD

-          Cacciavite ad “L” per montaggio staffe

-          Manuale di istruzioni

-          1 x tubetto pasta termica NT-H1

-          2 x Ventola Noctua NF-B9-1600

-          Viti di montaggio

-          Adesivo Noctua

-          2 x U.L.N.A (+ adattatori vari)

-          4 x staffe di montaggio per ventole

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La dotazione è davvero Full-Optional. Oltre alle staffe di montaggio per una grande varietà di socket (a partire dal 775 Intel e dall’AM2 di AMD), troviamo ben due ventole di alta qualità (NF-B9-1600), un costoso tubetto di pasta termica ad alte performance NT-H1 e una coppia di adattatori U.LN.A. per gestire il regime di rotazione delle ventole.

 

 


A prima vista il Noctua NH-U9B non sembra essere particolarmente imponente. Confrontato al fratello maggiore NH-D14, questo dissipatore sembra piuttosto modesto: misura 12,5 x 9,6 x 9,5 cm e pesa circa 460g. Tuttavia definirlo  “piccolo” è errato, mentre il termine corretto sarebbe “compatto”.

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Lo si nota innanzitutto dalle numerose HeatPipe che collegano la base in rame alle alette in alluminio: sono ben otto, disposte quattro per lato. In secondo luogo anche il numero delle alette dissipanti in alluminio non è esiguo: sono ben 36, disposte l’una a 2 mm dall’altra.

Sulla parte alta del dissipatore troviamo alcuni fori presenti anche negli altri prodotti Noctua che abbiamo recensito. Nella fattispecie ne sono presenti 6 su ogni aletta, creando così dei “tunnel” che solcano il dissipatore dall’alto verso il basso. Questi passaggi sono stati studiati da Noctua per permettere il passaggio dell’aria all’interno delle alette e massimizzare lo scambio termico con l’aria is ascesa verticale (generalmente calda). Analogamente a questi, troviamo altri 8 fori meno evidenti presenti anch’essi su ogni lamella, in prossimità di ogni heatpipe.

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Sempre dal punto di vista strutturale, notiamo che le lamelle sono progettate secondo una forma abbastanza complessa, composta da bordi orlati che hanno il compito di condensare il calore trasportato dalle heatpipe nei punti più angolosi delle lamelle.

La base del dissipatore è composta da tre elementi principali. A contatto con la CPU troviamo una lastra di rame spessa circa 4 mm, sopra la quale è alloggiata una seconda lastra di rame anch’essa da 4 mm destinata al montaggio sul socket. Tra le due lastre passano le 8 heatpipes, seguendo uno schema ad “U” (vedi foto).

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Anche in questo caso la parte inferiore del dissipatore non è particolarmente lucida: osservando con attenzione si nota anche ad occhio nudo la presenza di micro-scalanature che seguono una traiettorie ad arco di circonferenze, tutte concentriche fra loro. Questo stratagemma permette a Noctua di “distribuire” la pasta termica in modo uniforme sul dissipatore, sfruttando il concetto di “drenaggio” di un fluido (come nel caso dei pneumatici da strada).

Un ultimo elemento piuttosto difficile da notare consiste in un paio di sottili bastoncini in rame che attraversano il dissipatore in verticale, dalla prima lamella fino all’ultima. Sebbene non si tratti di vere e proprie heatpipe, il concetto che c’è alla base è simile, tuttavia il diametro davvero contenuto di questi bastoncini (circa 2-3 mm) ci fa pensare che il loro ruolo sia piuttosto orientato verso l’equilibramento del calore in maniera uniforme su tutte le lamelle.

 

 


Diamo uno sguardo alla tabella riassuntiva delle caratteristiche tecniche di questo dissipatore:

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In prima battuta sorprende vedere che la compatibilità del Noctua NH-U9B includa i recentissimi socket 1366 e 1156, mantenendo la compatibilità con il LGA775, l’AM2 e AM3. Infatti non compaiono i socket 478 e 939, ormai abbandonati al loro destino da Noctua.

Per quanto riguarda le ventole fornite da Noctua (NF-B9), apprendiamo che si tratta di fan da 92mm a tecnologia SSO-Bearing, con un regime di rotazione massimo di 1600 RPM, regolabile tramite gli appositi adattatori (U.)L.N.A. (Ultra-Low-Noise-Adaptor).

Un ulteriore, e a nostro avviso fondamentale, dettaglio riguarda la garanzia di ben sei anni fornita da Noctua, segno di indiscutibile qualità dei materiali e della vita delle ventole, caratterizzate da un MTBF (minimun time before fail) di ben 150.000 ore.

 

 


Per testare le capacità di questo dissipatore, abbiamo deciso di assemblare la seguente macchina da test, grazie all’aiuto del gentilissimo Federico Stivani che ci ha fornito i pezzi necessari al test.

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Il sistema assemblato è basato su un processore Intel E8400 stepping E0, particolarmente “caldo” rispetto alle nuove architetture i3/i5.

Con sistemi i3 a frequenza più basse le temperature che si registrerebbero sarebbero più basse, nonostante sia attivo anche l’HT.

Per misurare le temperature in IDLE e Full Load del processore abbiamo fatto uso di un programma celeberrimo per stressare la CPU, Prime 95, al quale abbiamo accostato CPU-Temp per il monitoring sui core e sulle rispettive temperature.

 

 


 Ecco i risultati ottenuti dopo circa 30 minuti di Prime 95.

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Si nota facilmente che il Noctua NH-U9B, grazie all’ausilio delle due ventole, ottiene un risultato incredibilmente migliore rispetto al dissipatore stock Intel. In Idle la temperatura del processore si abbassa di quasi 9 °C, mentre in Full Load il miglioramento prestazionale cresce fino a raggiungere un GAP di ben 25 °C con il dissipatore stock.

Sebbene il disturbo acustico del Noctua NH-U9B si mantiene costantemente inferiore a quello registrabile con il dissipatore stock, è lodevole considerare che Noctua ottenga una prestazione così performante, tanto da giustificare la presenza degli adattatori U.L.N.A. per ridurre ulteriormente i giri della ventola e abbassare ancora di più il rumore acustico.

Tuttavia, non rientrando nei nostri obiettivi di prova, abbiamo tralasciato questo test, ritenendoci di gran lunga soddisfatti da un rapporto Prestazioni/Rumori davvero elevato.

 

 


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Ancora una volta Noctua ha dimostrato la grande qualità del suo nome. In questo caso però il prodotto dell’azienda va a colpire una fascia di mercato assai diversa da quella alla quale erano destinate le precedenti soluzioni Noctua (vedi NH-D14 e simili, studiati per gli Overclockers ad aria). Il nuovo NH-U9B si candida infatti come cooler compatto, facile da montare anche su su stemi Micro-Atx (come per esempio media-center), dalle prestazioni eccellenti, e caratterizzato da un ottimo rapporto prestazioni/rumorosità, che lo rende assai più performante di un cooler stock e anche molto più silenzioso.

Come se non bastasse un ulteriore elemento a suo favore è il prezzo: questo cooler viene commercializzato sul web per circa 50 euro, una cifra assai bassa considerato l’altissimo costo dei componenti inclusi nel bundle (2 ventole da 92 mm Noctua dal valore complessivo di 25 euro + pasta termica da 7 euro).

Si ringraziano Noctua per aver fornito il sample oggetto di questa recensione e Federico Stivani per aver gentilmente concesso l'hardware per il test.