Noctua NH-L9x65: piccolo e potente

 

Passiamo ora all’analisi strutturale di questo dissipatore.

Considerando la scatola che lo conteneva, le dimensioni di questo dissipatore sono davvero contenute: alto 5,1 cm (6,5 cm con ventola) e a sezione quadrata da 9,5 cm, il NH-L9x65 sembrerebbe in grado di essere ospitato in qualsiasi sistema mini ITX / Micro ATX. Per quanto riguarda il peso, al netto della ventola misuriamo circa 345g, mentre con la ventola si raggiungono i 415g.

La struttura del dissipatore è caratterizzata da una base di rame, a sezione quadrata da 4 cm, dalla quale dipartono 4 heatpipes in rame, due per lato, interconnettendo la base al blocco dissipante soprastante.

Il blocco dissipante, a sua volta, è composto da 50 lamelle in alluminio, spaziate circa 1mm l’una dall’altra. Per rendere possibile una semplice installazione del dissipatore sulle schede madri, Noctua ha scelto di ridimensionare 7 delle 50 lamelle, dando origine così a due corridoi verticali su due lati opposti del dissipatore, nei quali alloggiano le viti di fissaggio al backplate della mainboard, grazie al sistema SecuFirm2.

Guardando da vicino la sezione verticale del dissipatore possiamo apprezzare la morfologia delle lamelle dissipanti. Anche in questo caso, come di consueto per i dissipatori Noctua, le lamelle presentano una forma particolare. Tutti i quattro spigoli delle lastre sono smussati: gli angoli superiori presentano raggio di curvatura più stretto (ovvero sono più appuntiti), mentre quelli inferiori presentano un raggio di curvatura più evidente. Su ogni lamella identifichiamo 6 cavità concave, simmetricamente disposte ai lati destro e sinistro di ognuna. Infine ogni lastra dissipante è attraversata da tutte le quattro pipes, che solcano le lastre nella loro parte centrale.

Dulcis in fundo, per concludere l’analisi strutturale del dissipatore, diamo uno sguardo alla base del Noctua NH-L9x65.

Non troviamo grandi novità per quanto riguarda la base del dissipatore: lappatura opaca perfetta per una superficie di 16 cm2. Sottolineiamo che Noctua non adotta sistemi con HeatPipe Direct-Contact con le CPU, ma rimane fedele ai propri standard, che fanno uso di una base mono-blocco perfettamente levigata.