Antec GX700: il case da campo

L’Antec GX700 è ben organizzato al proprio interno. Gli spazi sono stati ben dimensionati da Antec e l’installazione delle periferiche può avvenire in pochi passi e senza l’ausilio di alcun cacciavite (fatta eccezione per i dischi fissi).

Guardando la parte posteriore del case (analizzata nella sezione precedente) dall’interno, notiamo come le sette mascherine protettive degli slot di espansione siano agganciate al case mediante viti estraibili manualmente. Queste viti sono però protette da uno sportello in plastica che può essere aperto solo dall’interno del case, tramite clip.

L’alloggiamento della mainboard trova posto sul una lastra di alluminio ben organizzata, sulla quale identifichiamo numerosi fori per l’organizzazione del cablaggio. Di notevole rilevanza sono quelli posti in basso (che permettono di smistare i cavi di alimentazione provenienti dalla PSU) e quelli laterali sulla destra, da cui i cavi fuoriescono per connettersi alla scheda madre. Notiamo inoltre uno spazioso foro proprio in prossimità dell’alloggiamento CPU, tramite il quale è possibile installare / rimuovere un dissipatore high-end con estrema semplicità, senza dover disassemblare l’intero pc.

Sulla parte immediatamente destra (frontale), troviamo l’alloggiamento per le quattro unità frontali da 5,25 pollici. Grazie ai meccanismi ideati da Antec per evitare l’uso del cacciavite, l’installazione di un dispositivo da 5,25 richiede pochissimo tempo. Nei casi rari di incompatibilità con il meccanismo screw-less, è comunque possibile installare il dispositivo con viti classiche, semplicemente rimuovendo i tool di plastica.

Lo spazio riservato all’alloggiamento degli hard disk e delle periferiche da 3,5 pollici è invece ricavato verticalmente, immediatamente sotto a quello per i bay da 5,25 pollici. In questo caso il sistema di montaggio dei dischi è differente da tutti gli altri modelli di Antec: tramite guide di plastica estraibili è possibile montare fino a 5 dischi da 3,5”. Il loro orientamento è però inverso: per estrarre o inserire un disco nel case è necessario rimuovere il pannello laterale destro. Ogni disco verrà quindi orientato in modo che le connessioni alla PSU e ai connettori dati (SATA/IDE) siano attuate tra il pannello laterale destro e lo scheletro del cabinet. Riteniamo che sia una buona idea permettere un tale meccanismo di alloggiamento dei dischi, in quanto si nascondono alla vista tutti i cavi SATA sia di alimentazione che di dati, sfruttando i fori per il passaggio dei cavi.

La parte inferiore del case è caratterizzata dalla sola presenza dell’alloggiamento PSU, che si contraddistingue per permettere il passaggio dell’aria dal fondo del case attraverso una griglia ricavata direttamente dalla lamina di alluminio. A differenza di quelle che abbiamo precedentemente analizzato per le ventole di serie, questa griglia dispone di un ulteriore filtro antipolvere estraibile e pulibile. La sua presenza è a dir poco fondamentale, in quanto protegge la PSU da probabili intromissioni di polvere e oggetti di piccola entità, che potrebbero causare danni gravissimi al sistema ed alla PSU.