Antec HCP 1300 & 850 Platinum

Le caratteristiche tecniche dei due alimentatori si sono rivelate molto simili tra loro, tanto da rendere difficile anche la minima percezione di differenza di peso e dimensioni; tuttavia è lecito aspettarsi qualche differenza a livello di componentistica e layout, visti i differenti carichi nominali supportati.

Iniziamo col notare che entrami i PCB sono realizzati da Delta, una delle migliori aziende in campo di alimentatori ed elettronica in generale.

Nei due alimentatori identifichiamo subito la regione di filtraggio EMI, in basso a destra, dove parte dei componenti sono installati sul connettore femmina AC e la restante parte direttamente sul PCB principale. Qui la corrente viene depurata dal rumore e dai picchi di tensione/corrente dovute alla rete domestica, per poi essere passata nella zona di rettificazione. Questa zona del circuito è caratterizzata dalla presenza di due ponti raddrizzatori: si tratta di diodi LL25XB60. Tra i due diodi raddrizzatori è presente un dissipatore dedicato, visto che tali diodi dovranno supportare una corrente – massima – di ben 50A (ognuno dei diodi può supportare ben 25A).

Dopo essere stata raddrizzata, la tensione può opzionalmente essere stabilizzata tramite l’uso di un condensatore. Nel modello da 850W non abbiamo indentificato alcun condensatore a tal proposito, mentre ne troviamo uno nell’Antec HCP 1300W, direttamente di fronte al dissipatore dei raddrizzatori. Da qui la corrente fluisce in uno stadio di DC-DC e APFC. Qui identifichiamo la presenza dei FET IPA60R125CP usati per lo switching, coadiuvati dal diodo CREE C3D10060, cui di fianco troviamo i capienti condensatori: nel modello da 850 W troviamo due Rubycon da 390uF certificati 105°C, mentre nel modello da 1300W le capacità salgono a 560uF ciascuna. Il controller PFC è n Champion CM6502S. In uscita la tensione viene abbassata grazie all’utilizzo di trasformatori ad hoc e portata a 12V. 

Infine, a tensione bassa, la corrente viene raddrizzata e filtrata, portata quindi sulle varie linee che caratterizzano i due modelli in questione, attraverso gli appositi connettori modulari.

Su entrambi i PCB abbiamo inoltre notato la presenza di un termistore per proteggere l’alimentatore da correnti elevate in fase di accensione, a cui si affianca un relè: quando la fare di startup si conclude il relè apre il circuito in modo da bypassare il termistore. Questo riduce la dissipazione termica dovuta al termistore evitando di intaccare l’efficienza della PSU.